Le pellicole sul Risorgimento

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Il piccolo garibaldino

 

Lingua originale: Italiano

Paese di produzione: Italia

Anno:1909

Dati tecnici: B/N, film muto

Genere: storico, drammatico

Regia: Filoteo Alberini

Soggetto: Filoteo Alberini

Produttore: Filoteo Alberini

Casa di produzione: Cines

Il film si basa sulla storia vera di Luigi Giuseppe Marchetti e Giuseppe Marchetti, padre e figlio partecipanti alla spedizione dei Mille. La stessa storia ispirò il romanzo omonimo di Giuliano Masè, pubblicato nel 1910, nonché il celebre film 1860 di Alessandro Blasetti.

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1860. I Mille di Garibaldi

 

Titolo originale:1860 I Mille di Garibaldi

Paese di produzione: Italia

Anno:1934

Dati tecnici: B/N

Genere: drammatico, storico

Regia: Alessandro Blasetti

Soggetto: Gino Mazzucchi (racconto)

Sceneggiatura: Alessandro Blasetti, Gino Mazzucchi,

Emilio Cecchi

Produttore: Emilio Cecchi

Casa di produzione: Cines

Fotografia: Anchise Brizzi, Giulio De Luca

Montaggio: Alessandro Blasetti, Giacinto Solito,

Ignazio Ferronetti

Musiche: Nino Medin

Scenografia: Vittorio Cafiero, Angelo Canevari

Costumi: Vittorio Nino Novarese

Trucco: Franz Sala

 

 

Nella Sicilia del 1860 nell'attesa dell'annunciato arrivo del liberatore Garibaldi, gli insorti delle campagne siciliane subiscono la dura repressione dell'esercito borbonico. Il picciotto Carmeliddu viene inviato dai compaesani sul continente per incontrare il colonnello Carini, che aveva partecipato alla rivoluzione siciliana del 1848 che si trova a Genova, insieme a Garibaldi, per sollecitare un intervento il cui ritardo potrebbe essere fatale per i ribelli. Deve quindi abbandonare l'amata Gesuzza che, in sua assenza, viene catturata e rischia la fucilazione, evitata temporaneamente solo per un'amnistia regale.

Carmeliddu raggiunge, con un difficile viaggio per mare, Civitavecchia, e prosegue in treno per Genova, incontrando persone che sostengono posizioni diverse sulla situazione politica italiana e che gli permettono di scoprire l'esistenza di un ampio dibattito a lui finora sconosciuto. Arrivato a destinazione, incontra Carini e assiste, impotente e con crescente timore, alle difficoltà dell'allestimento della spedizione militare, che a un certo punto sembra anche essere abbandonata.

Infine, superati gli ostacoli, il 5 maggio la spedizione dei Mille parte da Quarto. Sulle barche, insieme a Carmeliddu, ci sono alcune delle persone di idee politiche diverse incontrate durante il viaggio, che ora si sono decise all'azione e riunite sotto la guida di Garibaldi. Dopo lo sbarco a Marsala, i Mille avanzano rapidamente nella terra siciliana e Carmeliddu riesce a reincontrare e riabbracciare la sua Gesuzza, sana e salva, prima di partecipare alla battaglia di Calatafimi.